Il Disturbo
Romanzo (2019)
Dalla prefazione di Giuseppe Manfridi
«Siamo noi. Con tutta evidenza, i protagonisti di questo limpido e necessario romanzo, di appassionante lettura, siamo un po’ tutti noi: uno a uno, e collettivamente. Siamo noi i condomini di una più che dignitosa palazzina di Monteverde Vecchio dove, un giorno qualsiasi (ma è nei giorni qualsiasi che avvengono le cose straordinarie), una famiglia tunisina prende alloggio in un appartamento offerto dal signor Desideri, un proprietario tanto generoso quanto improvvido.
Incapace di prevedere le conseguenze di un gesto tutto sommato semplice, Desideri si espone ai giudizi e alle reazioni più diverse da parte dei suoi coinquilini, con i quali, fino a quel fatidico giorno, aveva sempre intrattenuto rapporti di buon vicinato.
Carlo Brizzi, tenendo fede all’affermazione di Balzac — per cui se racconti le storie del tuo villaggio avrai raccontato la storia dell’umanità — non esce fuori dai limiti di questa ristretta ma plurima comunità condominiale per dar voce alle ipocrisie, alle acquiescenze, alle inettitudini e ai cascami di ideologie retrive che alimentano, ovunque, la nostra società. Anche laddove buon senso e cultura dovrebbero avere il sopravvento».
Sinossi
Il Disturbo, tredicesimo romanzo di Carlo Brizzi e quarto libro pubblicato su Amazon (in formato ebook e cartaceo), racconta una storia quanto mai attuale. La narrazione è divisa in due parti: la prima descrive le famiglie che abitano un’elegante palazzina di Monteverde Vecchio; nella seconda prende forma lo svolgimento del romanzo.
Tutto nasce dall’arrivo di una famiglia tunisina, alla quale un condòmino generoso ha affittato un appartamento. La presenza del “diverso”, per alcuni abitanti, genera un “disturbo” nella vita quotidiana; altri, invece, mostrano una maggiore disponibilità all’accettazione di questo stato di fatto.
Comprensioni e contrasti diventano materia narrativa: qualità umane e affermazione egoistica delle proprie prerogative si alternano nella vita degli abitanti della palazzina, delineando un microcosmo in cui il presente si riflette con lucidità.